Da il Manifesto del 31/10/2008: “Non mollano, qui a Brescia, neppure quando il comune chiude l’unica biblioludoteca per bambine e bambini del centro.”

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CAMERA DEL LAVORO
BRESCIA RISPONDE: «SALVIAMO Il MANIFESTO»
Lo.C.
Solo due ore fa ti chiedevi: ancora in treno, sei ore all’andata e sei al ritorino; e perché poi? Per raccontare un’altra volta la storia del manifesto e della sua ultima crisi? E raccontare a chi? Ai compagni di Brescia, che la storia la conoscono meglio di te? Poi rivedi volti antichi e conosci nuovi lettori, parli con tutti, alzi il calice al brindisi promosso dal segretario della Camera del lavoro, fai un’ottima cena e raccogli quasi diecimila euro. Che fai, non vuoi mettere piede in cucina, dove un pool di compagne ha organizzato la serata da un punto di vista logistico e alimentare? Entri, ringrazi e scopri che queste compagne sono niente di meno che «Il nuovo canzoniere bresciano». Non ci vuol molto a convincerle a cantarci qualcosa, e quanto intonano la canzone più difficile e coinvolgente, «I treni per Reggio Calabria» - quella volta che «gli operai hanno dato una dimostrazione» e «tre generazioni intere sono venute tutte insieme da Torino… la vecchia e la figlia alle rifiniture/ il marito alla verniciatura/ la figlia della figlia alle tappezzerie/ stanno in viaggio ormai da più di venti ore» - allora ti passa il mal di treno, e ritrovi un senso. Il manifesto ha ancora un senso, per tanti che ti dicono «non mollare». Non mollano, qui a Brescia, neppure quando il comune chiude l’unica biblioludoteca per bambine e bambini del centro. Qui i compagni hanno una una memoria lunga, non dimenticano le tappe del loro cammino. Piazza Della Loggia, gli operai autoconvocati. E non si dimenticano di noi.
Martedì 28 ottobre, circolo Controcanto. Una palazzina costruita dal lavoro volontario di tanti che oggi ospita un circolo Arci e, al piano superiore, un Pd che ha coperto con insegne più grosse del partito anche i disegni che richiamavano la storia di questa città industriale, del lavoro, della solidarietà. All’ingresso del circolo un bar, sul bancone una cartolina con il Luigi Pintor ritratto in un murales di Orgosolo: «Sottoscrizione per il manifesto, da 3 euro in su». A una vetrata, invece, è appeso il primo numero, 28 aprile ‘71: «Dai duecentomila della Fiat riparte oggi la lotta operaia». A fine cena arriva Fausto con assegni e banconote: Camera del lavoro 2.500, Fillea 2.000, Funzione pubblica 1.500, Flc 500, Fisac 400, Filcams 50, mentre lo Spi ha già bonificato 500 euro. E poi i soldi raccolti con la cena: 1.840 compresi i 200 di Franco Lombardi. Totale 9.240 euro, e la sottoscrizione continua. Prossimo appuntamento il 18 novembre con aperitivo alla Casa del popolo Guido Rossa, dibattito su informazione e sinistra con Dino Greco e Alessandro Robecchi e cena popolare «secondo il motto: da ciascuno secondo le proprie possibilità, a ciascuno secondo i propri bisogni».
Da Il Manifesto di venerdì 31 ottobre.

Lettera al Direttore (Giornale di Brescia 15/10/2008)

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Un servizio si giudica sul lungo periodo 

 

In quanto bibliotecari ci sentiamo chiamati in causa in merito alla chiusura della biblio-ludoteca e, visto le molte lettere inviatele in proposito e la nascita del comitato spontaneo per la riapertura del servizio, vorremmo esprimere il nostro pensiero, più generale, sul servizio biblioteca. - Le biblioteche pubbliche sono istituzioni di mediazione culturale, i cui compiti e requisiti sono sanciti dalla Legge Regionale della Lombardia n. 81 del 1985, ove si legge: «Le biblioteche sono istituzioni culturali aperte al pubblico e svolgono i seguenti servizi: acquisizione, conservazione e incremento del materiale librario e documentario. Compito dei bibliotecari è promuovere l’uso della biblioteca, renderlo fruibile, prestarlo e realizzare attività culturali, legate alla promozione della lettura e del libro, favorendo, in tal modo, la crescita culturale di chi ne usufruisce». Precisiamo che il servizio esercitato dalle biblioteche fino ad oggi è sempre stato gratuito. - «La biblioteca pubblica costituisce una condizione essenziale per l’apprendimento permanente, l’indipendenza nelle decisioni, lo sviluppo culturale dell’individuo e dei gruppi sociali, il suo primo compito è quello di creare e rafforzare nei ragazzi l’abitudine alla lettura fin dalla tenera età, tra i loro compiti c’è quello di stimolare l’immaginazione e la creatività di ragazzi e i giovani» non sono parole nostre, ma sono estratte dal Manifesto dell’Unesco per le biblioteche pubbliche. - Abbiamo l’esigenza di precisare che il servizio bibliotecario si valuta nell’arco di anni, sicuramente non in tre mesi. I dati statistici delle biblioteche vanno raccolti in modo completo e contestualizzato; bisogna cioè tenere conto, per esempio, del patrimonio librario e documentario posseduto, del bacino di utenza reale e potenziale, delle ore di apertura, dello spazio fisico dei locali che ospitano il servizio, del personale e degli stanziamenti fatti per garantire il buon funzionamento. - La biblioteca del Carmine era stata aperta con un patrimonio non significativo (meno di 3.000 volumi), l’apertura del servizio non era adeguatamente segnalata. Non nascondiamo che c’erano alcuni situazioni non ottimali. Nonostante tutto la sua chiusura ha portato alla raccolta di oltre 1.000 firme, dimostrando che esisteva (ed esiste) fiducia nella potenzialità dell’offerta culturale che la biblioteca avrebbe potuto (e potrebbe) dare. - Un servizio si giudica sul lungo periodo, ribadiamo, e nessuna delle biblioteche operanti nel territorio bresciano oggi sarebbe aperta se giudicata nel primo anno di vita. - 1.000 e più firmatari hanno manifestato la volontà di avere una biblioteca per bambini e ragazzi nel centro storico, che ne è tutt’oggi privo, e noi condividiamo pienamente la richiesta di riapertura del servizio. - PAOLA PERSIANI - GIAMBATTISTA - MARCHIONI - seguono 89 firme - Brescia -  

  

Lettere apparse sul Giornale di Brescia il 12 e il 13/10/2008

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La chiusura della biblioludoteca al Carmine 

Sabato 4 ottobre ho partecipato con mio figlio a una festa con tanti bambini e genitori tenutasi all’interno della scuola Calini al Carmine. Una bella festa con animazione, giochi e merenda inclusa: tutti si sono divertiti. - Quando mio figlio e altri bimbi mi hanno chiesto a cosa si doveva questa bella idea mi sarebbe piaciuto poter dire che era una «Festa d’autunno» o una «Ottobrata». Invece era una «Biblioludofesta», una festa nata dal fatto che una persona «grande», nel senso di adulta, una persona importante, un assessore della nostra città, aveva chiuso uno spazio dedicato ai bambini per metterci il suo ufficio che, forse, poteva essere collocato altrove senza bisogno di togliere i giochi da quel posto. - La scelta dell’assessore sarà sicuramente stata motivata. Ma l’assessore Labolani ha figli che avrebbero potuto usufruire di questo spazio oppure sono già più grandi? Avrebbe fatto la stessa scelta se i suoi figli fossero stati tra i potenziali fruitori della biblioludoteca? - Questa struttura si trovava nel centro storico dove, ad eccezione di pochi fortunati benestanti, la maggior parte delle famiglie con figli abitano in case piccole. Poteva essere utile anche solo come punto di incontro quando i bambini, all’uscita da scuola chiedono di stare ancora insieme con altri amichetti. Consoliamoci: nei mesi con clima mite si potrà sempre ripiegare sui giardini pubblici, se non piove. - Sul tema della chiusura della Biblioludoteca Angelo Piovanelli, presidente dell’Associazione culturale Libertà e Progresso, si è chiesto perché le proteste che ne sono susseguite sembrino più legate alla difesa di un semplice luogo e non si dibatta del progetto educativo. Ma per discutere di un progetto educativo da realizzare in un luogo non è indispensabile che il luogo ci sia? Il luogo c’era, ma è stato occupato da un uomo politico, sottratto all’uso per il quale era stato pensato, tolto a dei bambini che non possono difendersi. - La protesta deve necessariamente partire dalla richiesta di avere di nuovo a disposizione quello spazio; poi si potrà dibattere sul come utilizzarlo al meglio. - Assicuro comunque al presidente Piovanelli che la mamma di mio figlio, mia moglie, la favola la racconta e l’avrebbe raccontata lo stesso ogni giorno anche se nostro figlio avesse potuto passare del tempo alla bibloludoteca. Né io né mia moglie abbiamo mai pensato di sostituire la nostra missione educativa con un’oretta trascorsa di tanto in tanto a giocare in quel luogo. Mi sento di affermare che sia così per la maggior parte dei genitori che scelgono di avere un figlio. Credo sia così anche per il presidente Piovanelli riguardo ai suoi figli. - Quanto al fatto di prevedere il gioco al servizio della didattica per formare, ricordo la mia esperienza: anche io sono stato bambino e della mia infanzia ho un ricordo meraviglioso perché ho giocato tantissimo e con tanti altri bambini quando la stagione lo permetteva ai giardini, altrimenti in casa (tanti anni fa anche persone normali potevano permettersi case più grandi in centro): è stato meraviglioso anche perché ho potuto giocare libero senza nessuno che abbia mai cercato di farmi progredire formandomi con progetti educativi. La formazione l’ho ricevuta dalla scuola e dalla mia famiglia. Quando giocavo ero libero. - Anche una struttura pubblica, pagata con le nostre tasse, appena ultimata e subito smantellata, può limitarsi a essere un semplice luogo di incontro e gioco senza per questo diventare un parcheggio. - Spero che l’assessore Labolani che bambino lo è stato e che fa politica al servizio della comunità da tanti anni, sappia ascoltare ed eventualmente fare un passo indietro. Non sarebbe un segno di debolezza, ma un segno di attenzione e di amore verso i bambini, verso il futuro. - GIULIO ROTTIGNI - Brescia - lettera al direttore del 13/10/2008

Una manifestazione organizzata ma anche spontanea 

Nel primo fine settimana di ottobre Brescia è stata testimone di numerosi avvenimenti di carattere pubblico («Ludo-fiesta», «Diamoci una mossa!»…) a cui parte dell’informazione stampata e televisiva locale sembra non aver volutamente ritenuto di dare equamente visibilità. - Nella mattinata di sabato, davanti alla Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Brescia, vi è stato un momento di grande partecipazione collettiva, non solo organizzata, come è stato detto in modo riduttivo dalla stampa, ma anche spontanea, in cui genitori e bambini si sono trovati per manifestare insieme il proprio disappunto e la preoccupazione per gli ultimi provvedimenti ministeriali contro la scuola. - E a manifestare spontaneamente con un volantinaggio le nostre diverse perplessità sul futuro che ci attende come dipendenti pubblici dell’Università degli Studi di Brescia, che si vede negare non solo i fondi necessari alla ricerca, ma anche i minimi salariali, c’eravamo anche noi, in qualità di Rappresentanze sindacali unitarie ed un nutrito gruppo di lavoratrici e lavoratori dell’Ateneo. Una giovane Università che in questi anni ha consentito il suo radicamento nella propria realtà territoriale con un complesso sviluppo a servizio d’un bacino d’utenza sempre più vasto. - In un momento tanto critico della vita sociale del nostro paese, dove le istituzioni impoveriscono le risorse economiche e sviliscono il riconoscimento all’impegno, ci piacerebbe credere, prima di tutto come cittadini, che i servizi dell’informazione non si fermassero solo all’apparenza delle cose, ma cercassero di indagarle. - Considerando che, nella Brescia caratterizzata solitamente dal silenzio delle sue lavoratrici e lavoratori, sia espressione d’impegno positivo questa nuova partecipazione dei suoi cittadini, che in un prossimo futuro sarà sicuramente ripetuta, ci aspettiamo che il vostro Giornale e non solo, porga la giusta attenzione alle diverse manifestazioni che nasceranno, approfondendone con la dovuta attenzione le motivazioni, e dando loro adeguata visibilità. - Ci sembra importante in qualità di cittadini e lavoratori, che i Bresciani e non solo, possano essere messi oggettivamente nella condizione di comprendere tutte le diverse sfaccettature che sottendono a questo importante momento storico del nostro paese in cui è troppo semplicistico e controproducente dare del «fannullone» o passare al «maestro unico». - FABIO FORNARI - per le Rsu dell’Università degli Studi di Brescia -  lettera al direttore del 12/10/2008
 

 

     

 

 

 

 

 

Siete stati preziosi… un abbraccio, intanto, a tutti/e quelli/e che hanno CON-tribuito…

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Grazie davvero! Siamo stati tanto bene alla ludo-fiesta: abbiamo giocato, abbiamo toccato con mano (e col cuore!) che c’è realmente la possibilità di stare insieme, di giocare, di credere in un altro modo di fare civiltà, di fare cultura, di socializzare, di sentirci parte dello stesso mondo che abbiamo la responsabilità e il privilegio di colorare e costruire insieme.

 

 

 

 

 

VI PROPONIAMO DI INCONTRARCI IL PRIMO MARTEDI’ DI OGNI MESE DALLE ORE 18.30 IN VIA PORTA PILE 19 (concentramento alla Casa del Popolo di via F.lli Bandiera, se non sapete dov’è) per continuare a far sentire la nostra voce e a colorare la città!!!

Ci stiamo muovendo, come Comitato Spontaneo, per abbattere un altro muro, quello della censura, perchè anche questo è importante, perchè “ciò di cui non si parla, quasi non esiste” e noi e i nostri bambini esisti-AMO!!! Eccome!!! E’ bello, è sano ed è giusto che si racconti e si parli di una festa costruita per stare insieme, per creare luoghi di gioco e di scambio.

E’ solo l’inizio. L’inizio di una lotta di civiltà. E non è solo la questione della biblioludoteca chiusa. Assistiamo alla chiusura di molti spazi d’incontro: la questione del depotenziamento della scuola pubblica, la festa del circo che non c’è più, il San Barnaba con le porte chiuse, i pomeriggi del San Carlino svaniti nel nulla e purtroppo molto altro …

A presto e grazie ancora per la partecipAzione!!!

Avrete presto nostre notizie! E’ una promessa.

Quell* del Comitato Spontaneo

PS: le foto della Ludofiesta del 4 ottobre ci sono state gentilmente inoltrate da Gianna Pasini. Se avete foto o filmati fate un fischio che le pubblichiamo!!! Grazie.

Ludoteca - dal Bresciaoggi del 5/10/2008. L’unica testata che ha fatto informazione.

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Domenica 5 Ottobre 2008

 
Ludoteca: bambini e genitori in corteo
 
  Per un pomeriggio è sembrato che i bambini di Brescia fossero al centro dell’attenzione, che la città fosse anche un po’ loro. Tutto merito della festa organizzata dal Comitato spontaneo per la riapertura della biblioludoteca alla scuola elementare Calini, un’occasione per ricordare alla Giunta Paroli che la partita è tutt’altro che conclusa.
Erano più di trecento i genitori che con i loro bambini, in un corteo festoso, hanno simbolicamente tessuto le vie del Carmine intrecciando fili colorati di lana, «perché è necessario intessere relazioni sociali e il quartiere del Carmine ha bisogno di arricchirsi man mano di colori».
Ha dato il via alla giornata un corteo capeggiato da un grande telo con i colori dell’arcobaleno, che dalla Calini è arrivato fino alla sede dell’ex ludoteca, dove piccoli e grandi hanno improvvisato una banda con strumenti musicali autoprodotti. Nel cortile della scuola Calini maghi, pagliacci e burattinai hanno coinvolto i bambini nei loro spettacoli; c’era anche un angolo per barattare i libri.
«IO NON ABITO in centro – dice Paola Mori – ma era giusto partecipare, è importante continuare a protestare contro un atto prevaricatore e illiberale». Anche Clelia Lorandi ha sentito il bisogno di essere presente «come mamma: assistiamo a una serie di tagli a livello nazionale e locale e riguardano tutti i nostri figli. È agghiacciante che si tagli proprio là dove si dovrebbe invece investire». Chiudere una biblioteca per Petra Franchi è una contraddizione: «In Italia si legge molto poco e invece di incentivare la lettura la si ostacola, mi chiedo se si ha paura di una cittadinanza matura e istruita. Da questo fatto negativo sta nascendo qualcosa di bello, un movimento popolare che sa coinvolgere tutti cittadini».
In giornata il segretario cittadino del Pd Giorgio De Martin ha dichiarato che «la scelta dell’assessore Labolani di mettere i suoi uffici nella biblioludoteca è stato un atto di “prepotenza amministrativa”».LU.PER.

Toc toc… ultimissimi dettagli prima della ludo-fiesta: gomitoli colorati e strumenti auto-prodotti ;-)

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Vi chiediamo di giocare con noi…. leggete un po’ gli ultimi

dettagli!

 

TOC TOC……

 

In punta di piedi vi facciamo gli ultimi due piccoli appelli per la LUDO-FIESTA DEL 4 OTTOBRE alla scuola Calini!!!!

 

v     per i bimbi e le bimbe che vivono vicino alla scuola: se volete e potete, uscite dal vostro portone con dei gomitoli di lana colorati e srotolateli da lì fino alla vostra scuola, luogo della festa.

La città è vostra e siete i primi a colorarla con la vostra presenza!!!

v     Portate, se potete, tutto ciò che fa musica: pentole e mestoli di legno, strumenti musicali auto-prodotti, lattine di bibite piene di sabbia o di sassolini … Tutti possono fare musica, persino i musicisti: figuriamoci i bambini!!!  

Ci trasformeremo in un’autentica banda cittadina …

A sabato dalle 16… Vi aspettiamo numerosi e    con tanta voglia di giocare!!!
 
COMITATO più che SPONTANEO PER LA RIAPERTURA DELLA BIBLIOLUDOTECA DEL CARMINE
Per adesioni e contatti: www.bibliotecaperta.org, ludotecaperta@tiscali.it

 

toc-toc-ultime-notizie

Volantino della Ludofiesta del 4 ottobre 2008 dalle 16 in poi

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Ecco il volantino da stampare e da diffondere!

Vi aspettiamo belli e numerosi ;-)))

 Quell* del Comitato sempre più Spontaneo  

biblioludofiesta-4-ott-2008-ultima-stesura

Giunta esperta in demolizioni di biblioludoteche, festa del circo, ztl…

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Leggete un po’ cosa scrivono quell* della Festa del Circo.

Un’altra triste storia a cui rispondere in modo creativo!

Le manifestazioni sono sempre qualcosa di vivo, e mettono in gioco persone, spazi, visioni, inquietudini.

La Festa del Circo non si farà più a Brescia, perché così ha deciso la nuova giunta: oggi dunque è il momento delle inquietudini.
Rivivrà altrove? 
Può essere.
Smetteremo di incontrarci per qualche altra occasione curiosa?
Speriamo di no, anche senza l’appoggio del Comune.

Vogliamo intanto offrirci un brindisi, salutarci, scambiarci qualche idea?
Ci concederemo questo, che è stato un vero piacere, per un’altra volta ancora (almeno) e vi invitiamo ad un aperitivo venerdì 3 ottobre, alle ore 19.00.
Per noi conterebbe essere in tanti. Invitate qualche amico, inoltrate questa mail, perché non ci sarà altra forma di pubblicità, ed è un incontro, come dire, autoconvocato. Ma non carbonaro: inviteremo anche i giornalisti.

A proposito: qui trovate una pagina intera dedicata da Bresciaoggi all’argomento.

festa_-circo-finita

Per chi si ricorda, la Festa del Circo è iniziata nel 2000 a San Cristo, luogo molto amato dove siamo spesso tornati. Anche quest’anno.
Dunque l’appuntamento è a San Cristo (via Piamarta), nella sala Romanino.
Noi metteremo sul tavolo qualche bottiglia di prosecco. E voi?

E’ anche comodo: il parcheggio interno è a disposizione, ed una telecamera riprende le targhe delle auto all’entrata ed evita la multa (a patto di essere entrati nella ZTL da Piazza Tebaldo e poi via Musei. Se via Musei fosse chiusa all’inizio, allora Piazza Brusato, via Cattaneo, via Gambara e via Musei.)

Gigi Cristoforetti e l’equipe dell’(ex) Festa del Circo

Vi aspettiamo sabato 4 ottobre alla Ludo-fiesta!!!!!!!

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Ci siamo! Nel volantino sottostante troverete tutte le informazioni necessarie per venire a giocare e a far merenda con noi sabato 4 ottobre 2008. Se avete ludo-talenti da giocare è il momento buono per sfoderarli ;-)

Aderiranno all’iniziativa anche e soprattutto i/le bimbi/e e i genitori delle scuole primarie del Carmine. Li ringraziamo per la sensibilità dimostrata.  

A presto

Quell* del Comitato Spontaneo

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Il collegio docenti del II Istituto Comprensivo chiede la riapertura della Biblioludoteca

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Pubblichiamo con gioia l’appello votato all’interno del collegio docenti delle scuole del Carmine, elementari Calini e Manzoni e medie Mompiani il giorno 3/9/2008.

Quell* del Comitato Spontaneo

 

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