Due pesi e due misure? Forti coi deboli e deboli coi forti? Dal Brescia Oggi - Lettera al Giornale 27 nov 09
dicembre 15, 2009 12:16 pm AppelliDal Brescia Oggi - Lettere al Direttore - 24/11/2009
Vorremmo portare alla vostra attenzione il periodo di disagio che da almeno sei mesi stiamo vivendo,
Vorremmo portare alla vostra attenzione il periodo di disagio che da almeno sei mesi stiamo vivendo, nella pressochè totale indifferenza della giunta e delle forze dell’ordine.
Abitiamo in Contrada del Carmine, quartiere che non ha bisogno di presentazioni e che evoca, nella mente dei più, un’immagine assolutamente ingiustificata di degrado, dovuta anche e soprattutto alla folta presenza di abitanti extracomunitari. La campagna elettorale dell’attuale giunta è indicativa in tal senso: il Carmine è stato spesso preso ad esempio, insieme alla zona di S.Faustino, in maniera negativa e in qualità di quartiere da ripulire. Si dà il caso che noi viviamo qui e nessuno di noi sente l’esigenza di cambiare, o meglio non la sentirebbe se le cose non si fossero improvvisamente complicate nella primavera di quest’anno.
Il locale situato sotto le nostre finestre ha avuto svariati cambi di gestione, l’ultimo dei quali a dir poco singolare: da pizzeria, regolarmente gestita da gentilissimi ragazzi albanesi, a una sorta di club privato (di fatto) gestito e frequentato da cittadini africani, il tutto in poco meno di una settimana e senza cambi d’insegna né la benchè mini ma modifica all’arredamento.
Da allora la nostra vita è decisamente peggiorata: incuranti di qualsiasi fascia oraria e totalmente carenti di buon senso, gli avventori del suddetto locale ci costringono a rimanere svegli, ogni sera, almeno fino alle 2.30 tramite schiamazzi, risse e musica a tutto volume, in un continuo via-vai, che oltre a generare legittimi sospetti, impedisce qualsiasi forma di riposo a chi ha (in questo caso) la sventura di abitare pochi metri sopra. Si aggiunga la presenza, in via Marsala, a pochi metri dunque, di un altro circolo frequentato dalle medesime persone, e si potrà (forse) immaginare il c! aos che si crea in alcuni momenti della notte.
A nulla sono valsi i continui reclami, esposti e chiamate alle forze dell’ordine, che pure dovrebbero rappresentare il più naturale alleato di un cittadino in difficoltà.
Considerando che siamo tutti lavoratori, quando non anziani con problemi di salute, ci sembra quanto meno superfluo perdere tempo a raccontarvi quanto sia diventato difficile riuscire a vivere normalmente e quanto stress ci stia causando quanto descritto sopra.
Siamo sconcertati nel constatare la libertà che viene concessa a questi signori, quando, di norma, tutti i locali del centro, a cominciare proprio da quelli situati a pochi metri da noi vengono visitati da vigili, carabinieri e polizia non appena sforano le 23 o poco più.
Ci è sembrato naturale rivolgerci a voi per rendere pubblico il nostro disagio, nella speranza che qualcuno si decida a prendere provvedimenti.
In questi ultimi mesi ci siamo sentiti abbandonati, quando non presi in giro da chi dovrebbe avere tutto l’interesse a renderci la vita migliore: vorremmo invece ricordare che l’attuale giunta si è mostrata assai sollecita nel decidere la chiusura di una ludoteca per bambini, che non solo non dava noia ad alcuno, ma anzi realizzava uno dei migliori esempi di integrazione e, questo si, di riqualificazione del quartiere. Due pesi e due misure? Forti coi deboli e deboli coi forti?
Alcuni abitanti esasperati di Contrada del Carmine e di Via Marsala
