Lettera al Direttore (Giornale di Brescia 15/10/2008)

4:04 pm Appelli

Un servizio si giudica sul lungo periodo 

 

In quanto bibliotecari ci sentiamo chiamati in causa in merito alla chiusura della biblio-ludoteca e, visto le molte lettere inviatele in proposito e la nascita del comitato spontaneo per la riapertura del servizio, vorremmo esprimere il nostro pensiero, più generale, sul servizio biblioteca. - Le biblioteche pubbliche sono istituzioni di mediazione culturale, i cui compiti e requisiti sono sanciti dalla Legge Regionale della Lombardia n. 81 del 1985, ove si legge: «Le biblioteche sono istituzioni culturali aperte al pubblico e svolgono i seguenti servizi: acquisizione, conservazione e incremento del materiale librario e documentario. Compito dei bibliotecari è promuovere l’uso della biblioteca, renderlo fruibile, prestarlo e realizzare attività culturali, legate alla promozione della lettura e del libro, favorendo, in tal modo, la crescita culturale di chi ne usufruisce». Precisiamo che il servizio esercitato dalle biblioteche fino ad oggi è sempre stato gratuito. - «La biblioteca pubblica costituisce una condizione essenziale per l’apprendimento permanente, l’indipendenza nelle decisioni, lo sviluppo culturale dell’individuo e dei gruppi sociali, il suo primo compito è quello di creare e rafforzare nei ragazzi l’abitudine alla lettura fin dalla tenera età, tra i loro compiti c’è quello di stimolare l’immaginazione e la creatività di ragazzi e i giovani» non sono parole nostre, ma sono estratte dal Manifesto dell’Unesco per le biblioteche pubbliche. - Abbiamo l’esigenza di precisare che il servizio bibliotecario si valuta nell’arco di anni, sicuramente non in tre mesi. I dati statistici delle biblioteche vanno raccolti in modo completo e contestualizzato; bisogna cioè tenere conto, per esempio, del patrimonio librario e documentario posseduto, del bacino di utenza reale e potenziale, delle ore di apertura, dello spazio fisico dei locali che ospitano il servizio, del personale e degli stanziamenti fatti per garantire il buon funzionamento. - La biblioteca del Carmine era stata aperta con un patrimonio non significativo (meno di 3.000 volumi), l’apertura del servizio non era adeguatamente segnalata. Non nascondiamo che c’erano alcuni situazioni non ottimali. Nonostante tutto la sua chiusura ha portato alla raccolta di oltre 1.000 firme, dimostrando che esisteva (ed esiste) fiducia nella potenzialità dell’offerta culturale che la biblioteca avrebbe potuto (e potrebbe) dare. - Un servizio si giudica sul lungo periodo, ribadiamo, e nessuna delle biblioteche operanti nel territorio bresciano oggi sarebbe aperta se giudicata nel primo anno di vita. - 1.000 e più firmatari hanno manifestato la volontà di avere una biblioteca per bambini e ragazzi nel centro storico, che ne è tutt’oggi privo, e noi condividiamo pienamente la richiesta di riapertura del servizio. - PAOLA PERSIANI - GIAMBATTISTA - MARCHIONI - seguono 89 firme - Brescia -  

  

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