settembre 12, 2008
Impressioni intuizioni proposte ...
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Siamo rientrati/e dal Festival della Letteratura di Mantova, presto vi ragguaglieremo.

Abbiamo intitolato questo assaggio con un’espressione utilizzata da Marina Terragni, una delle autrici che abbiamo incontrato e ascoltato … ci parlava della necessità di attaccarsi alla bellezza, di ancorarci ad essa, quella grande, fuori e dentro di noi, per trovare la capacità di reggere l’urto, di raccontare la storia come pratica amorosa, che non subiamo, non solo, ma che viviamo empaticamente in una conoscenza senza violenza e senza potere con le cose che si schiudono di fronte a te…
LE PASSIONI NON DISORDINANO LA CITTA’, MA LA FANNO.
Di questo siamo convinti/e.
Potremmo scrivere per ore degli incontri preziosi (e lo faremo), delle emozioni, degli scambi… Per il momento vi diciamo che il primo sabato di ottobre, o il secondo, ve lo comunicheremo la settimana prossima, organizzeremo un evento un po’ speciale in quel del Carmine, naturalmente, in cui vi proporremo baratti di libri, letture animate, teatro e musica e chissàcosaltroancora… per sentirci vivi/e, perchè crediamo nella rel’AZIONE.
E crediamo nei viaggi che la lettura ci propone, anche se non disdegnamo, anzi, quelli veri, in cui prepariamo due stracci da mettere in valigia… Pino Cacucci (un autore che amiamo molto, ma questa è un’altra storia…) sottolineava che il viaggiare è stare molto fermi ad ascoltare la gente che incontri…

A Mantova, in questo piccolo viaggio, per noi è andata così: oltre a raccontare alla gente e agli autori la ludo-storia, abbiamo ascoltato e ne siamo usciti/e più ricchi/e…
Augias ci ha parlato del diritto all’eccentricità, della necessità di difendersi dal dispotismo della maggioranza, delle opinioni e dei sentimenti predominanti, dalla costrizione ad adeguarsi, nostro malgrado, tutti/e ad un unico modello imposto… ne parleremo, siatene certi, perchè sentiamo una tensione verso, non vogliamo raggiungere la perfezione…

Si cerca quotidianamente di ascoltare il cuore e ciò che per noi è importante…
Anna Sarfatti, l’autrice che ci ha permesso di pubblicare quella magnifica lettera indirizzata al Sindaco di Brescia, con un autore di libri per ragazzi come compagno di palco, ci ha parlato di politica come di partecipazione, di ascolto, di Ministrum, che vuol dire servo, al servizio di coloro che ti hanno eletto… anche se in tv assistiamo a uomini che politi-GANO…
Aveva una platea di ragazzi e di bambini che capivano bene che gestire i propri spazi quotidiani è già un pensiero politico, perchè la politica, l’unica per noi possibile, è capire i bisogni ed è farsi sentire se questi bisogni non vengono soddisfatti.. Perchè la politica è il governo delle nostre cose, dei nostri giardini, delle nostre biblioteche, delle nostre piazze… per non far decidere gli altri al posto nostro… e i bambini e le bambine coglievano senza alcuna fatica questi passaggi… questa è la politica a cui aspiriamo…
Poi in quel di Mantova ti capita di incontrare le favole di Gianni Rodari, uno che scrive per provare a dire che nel mondo non c’è solo il bianco o il nero… e mille altre storie che presto condivideremo!
Insomma abbiamo un sacco di cose da scambiare…
Un abbraccio semi-letterario
PS: Il Giornale di Brescia, martedì 10 settembre, ha pubblicato un articolo sulla nostra storia esportata a Mantova, il Tg regionale di Rai Tre ci ha dato spazio, anche… chiunque venga a conoscenza di finestre sul mondo dell’informazione, perchè, purtroppo, ciò di cui non si parla, quasi non esiste, abbia la cura di comunicarcelo all’indirizzo ludotecaperta@tiscali.it. Grazie di cuore.
Quell* del Comitato Spontaneo
agosto 27, 2008
Impressioni intuizioni proposte ...
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C
ercherò di essere breve, promesso.
I comunicazione:
Oggi alle 18.00 in vicolo Borgondio, 29 si riunisce la Commissione sui Servizi alla Persona, in cui verrà chiesto di parlare della Biblio-Ludoteca e sarà richiesto di visionare gli atti del Comune in merito alla stessa.
Da regolamento possiamo essere presenti senza intervenire. Probabilmente ci sarà l’Assessore Labolani. Ci si trova alle 17.50 al bar davanti alla Chiesa del Carmine. Due mamme del Carmine hanno già aderito.
II comunicazione:
Ieri Petra, una donna incontrata alla Ludo-Festa che poi è stata con noi alla conferenza stampa di mercoledì, ha posato un fiore davanti alle porte della Ludoteca. Stamattina c’era ancora. Se lo facciamo in tant* diventa un gesto simbolico forte, oltre ad essere profumo e colore in questo grigiore…
III comunicazione:
Rammentiamo il ludo-appuntamento di DOMANI SABATO ALLE ore 14.30 ai GIARDINI DI VIA ODORICI (traversa di C.da del Carmine) dopo l’incrocio con via Marsala a dx se si viene da San Faustino, a sx se si viene da fuori città. Idee, intuizioni, proposte, raccolta adesioni di associazioni, tutto questo sarà messo in gioco.
Chiudo con una carezza alla mamma di Simone, un dolce ragazzo che ci ha lasciato due giorni fa. Un ragazzo che credeva che questo mondo potesse diventare diverso, migliore, grazie all’impegno. E lui si impegnava. Molti hanno chiamato, dicendo che sabato saranno stretti attorno a questa mamma nell’accompagnarla e sostenerla e non potranno essere con noi. Ma noi saremo col cuore vicino a lei e a loro.
Un abbraccio
Kat
agosto 27, 2008
Impressioni intuizioni proposte ...
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Si rammentano gli impegni dei prox giorni:
- mercoledì dalle 17 in poi al parco di via Odorici si lenzuolano i dipinti, ops, si dipingono le lenzuola.
- dalle 19 in poi i lenzuoli saranno disponibili da Silvia e Deto gli amici che lavorano al bar ex Iaio di via Battaglie, vicino al Crivello. Ogni amico che vive in centro storico va sensibilizzato!!!
- alle 18.30 conferenza stampa in C.da del Carmine, 20 con posizionamento di fiori su una rete installata vicino alla porta della biblio-ludoteca, perchè per noi resta la biblioteca del Carmine e all’unisono fuori le lenzuola dalle finestre!
Degli amici verranno con chitarre, qualche strumento musicale… se è festoso è più carino, siete d’accordo? Spazio alle idee. La creatività e l’invenzione sono la nostra forza. Le bolle di sapone sono assicurate da Andrea!
Un abbraccio a dumà e dopo-dumà.
Per quell* del Comitato Wanda, Marina e Katia
agosto 27, 2008
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Car* amic*, stamattina abbiamo partecipato a una conferenza stampa e abbiamo consegnato le prime mille firme raccolte in poco più di una settimana.
Ecco come Marina, una delle mamme del Carmine, del Comitato Spontaneo ci descrive questa giornata:
Ciao a tutti, scrivo questo righe con la tristezza dentro, perchè oggi dopo la conferenza stampa, siamo andate dal Sindaco a consegnare le firme. Abbiamo esposto il problema e richiesto un intervento affinchè la biblioludoteca venisse riaperta. Il Sindaco ci ha ascoltato ma le sue parole sono state quelle di totale condivisione della giunta all’operato del Labolani, che intende incrementare il lavoro educativo delle parrocchie attraverso la valorizzazione degli oratori. Le parole di Paroli sono state anche più gravi, perchè mentre Labolani giustificava questa scelta come una necessità di carattere logistico…., Paroli ha fatto una dichiarazione politica esprimendo la sua contrarietà a spazi laici. Oggi Non aggiungo altro, ho bisogno di riprendermi. Contiamo sul desiderio di tutti di ritrovarci sabato alle 14,30 presso il Centro sociale di Via Odorici (a fianco dei giardini) per costruire insieme altri momenti di festa, dissenso, ma soprattutto di denuncia a questa atto di estrema prepotenza !!! Grazie comunque a Giovanardi e Legaambiente per la disponibilità data rispetto all’utilizzo dei loro locali. Invitiamo quante più persone e adesioni possibili. Un abbraccio e a presto Marina
Aggiungerei alcuni particolari: non c’è stato alcun dubbio: “La giunta è unita. Labolani non ha agito da solo. Non vedo perchè il Comune debba sovvenzionare questi spazi. Ci sono già gli oratori. E’ nella logica della sussidiarietà.” Queste le parole testuali del primo cittadino.
Gli abbiamo chiesto se gli oratori apriranno delle biblioteche interculturali dentro i loro spazi… naturalmente non c’è stata nessuna risposta.
“Voglio essere onesto con voi” - ha sottolineato.
Ora è chiaro: l’appello al Sindaco è stato fatto, almeno per sospendere il trasloco del labol-assessorato previsto per il I agosto.
Lui è d’accordo con la chiusura della Ludoteca. In linea con la sussidiarietà, che in pratica significa che gli spazi educativi saranno d’ora in poi quelli privati, preferibilmente cattolici.
Tutto è ora evidente.
E noi procediamo. Quest’amministrazione non solo non apre a nessuna forma di dialogo, noi eravamo presenti in Consiglio Comunale e Labolani ha fatto un intervento di 40 secondi in cui ha dichiarato di aver già speso troppe parole e che avrebbero stanziato 250.000 euro. Dopodichè si è alzato ed è uscito dalla sala del Consiglio, mentre procedevano nella ludo-interpellanza gli altri consiglieri. Abbiamo appreso solo il giorno dopo dai giornali che questi soldi saranno destinati esclusivamente agli oratori e che la bufala degli 80 mm di vicolo Manzone “I nuovi spazi della Ludoteca” era fumo negli occhi, perchè anche quelli non li concederanno più. E come noi anche i consiglieri stessi l’hanno appreso dai giornali. invece che nella sede istituzionale.
Vi allego la lettera di don Piero Lanzi, l’unico prete che ha avuto il coraggio di dar voce allo sdegno, perchè essere cattolici non vuol dire essere integralisti. Eccone qualche stralcio:
(….Perché cancellare questa opportunità? Perché un Comune vuol delegare tutto?
E’ come dire: non riesco a far funzionare bene la scuola statale, la chiudo e chiedo a istituzioni private, anche nobilissime, di organizzare l’educazione dei ragazzi.
Ma il Concilio, i documenti della Chiesa, la storia del cattolicesimo bresciano non ci insegnano nulla? O vogliamo cadere in forme di integralismo di altri tempi.
No, per piacere, almeno la chiesa la lascino in pace questi signori e facciano il loro dovere di aprire questo spazio, ormai inaugurato e benedetto dalla chiesa bresciana appunto. )
Che dire? Come dicevamo con Marina, sono l’invenzione e la fantasia le nostre alleate. Le idee stanno fioccando e le azioni anche. Come scrive Mariana Blanco in L’argilla e le mani:
L’ARGILLA E LE MANI
Ecco le mani e l’argilla.
Non abbiamo un piano perfetto e neppure lo vorremmo.
Solo sappiamo che l’argilla è buona e anche le mani;
abbiamo uno sciame di progetti che ronzano tra la realtà
e il sogno.
Vogliamo creare qualcosa.
Deve essere qualcosa di solido, forgiato da noi
costruttori in assemblea permanente,
e il farlo un atto ludico, erotico.
Deve essere disarmante,
che non renda omaggio alla forma,
che irriverenti possiamo trasformare
a seconda delle esigenze.
Deve essere qualcosa di bello
che protegga l’uomo per sempre dalla fame
con frutti abbondanti e vari
e lo protegga dal freddo
con la stupefatta novità del primo fuoco.
Deve essere forte, corazzato come una materia blindata,
capace di opporsi ai proiettili - tanti - dei nemici,
ma anche flessibile, malleabile
e di conseguenza terso e leggero.
Qualcosa che serva a conservare i sogni più insoliti
e i desideri con ali.
Una cosa che ci rincalzi la sera
abulici e pacati.
…Insomma un assurdo divino
una saggia follia organizzata e possibile
un perpetuo mobile che si crea e ricrea.
Ah, ma quante mani sono necessarie!
Non vuoi impastare un poco?
TI ASPETTIAMO!
Katia e Marina per quell* del Comitato Spontaneo