Dal Brescia Oggi del 9/01/2010

Appelli No Comments

SPETT.LE RUBRICA “LETTERE AL DIRETTORE”  BRESCIAOGGI

GentileDirettore,                                                                                                                                                                            vorremmo, se ce lo consente, rispondere alle repliche a puntate del  Presidente della Circoscrizione Centro  al documento da noi distribuito alla stampa , apparse sul suo giornale il 2 e 4 gennaio. Il nostro intervento era una risposta al giornalino della Circoscrizione Centro che, in modo trionfale, esaltava l’operato dell’ Amministrazione circoscrizionale. Ebbene, proprio questo autoincensarsi (una Circoscrizione non può stare in piedi sugli interventi di asfaltatura o posizionamento delle fioriere) ci sembrava fuori  luogo, anche perché, e qui ci teniamo ancora a ribadirlo, la Circoscrizione, sia in tema di progettualità che di autonomia di giudizio, rispetto all’operato della Loggia, non è stata, fino ad ora, capace di misurarsi sui problemi concreti che investono  il centro storico e la qualità della vita di chi ci vive e lavora. Problemi che riteniamo  gravi per quel che riguarda lo stato pessimo dell’aria (la centralina del Broletto segnala nel 2009 i superi di inquinanti 3 volte sopra i limiti consentiti dall’ Unione Europea, in stretta correlazione con l’aumento del traffico) e la raccolta dei rifiuti, che nel centro storico, nonostante la popolazione giornaliera arrivi a triplicare per la presenza di scuole, uffici e negozi, finiscono ancora in gran parte nei cassonetti dell’indifferenziato,  con buona  pace dei detrattori della città di Napoli. Forse il Presidente Bonardi, quando afferma, nella replica al giornale: “Sullo stato dell’aria, più che segnalare gli esuberi, non posso fare: questa è materia istituzionale”, dimentica che non sta ricoprendo il semplice  incarico di responsabile di un circolo ricreativo, bensì quello istituzionale di Presidente della Circoscrizione Centro. Un suo intervento di disapprovazione dell’operato della Giunta comunale, riferito al  ridimensionamento delle Zone a traffico limitato o alle vie del centro storico trasformate in un unico  garage selvaggio, non sarebbe cosa di poco conto. Apparirebbe, anzi, come una voce autorevole, in grado  di  coniugare  la buona amministrazione con la tutela della salute e la sicurezza dei persone. Per quanto riguarda le argomentazioni sollevate da Bonardi, secondo il quale: ”il porta a porta comporterebbe costi elevati per i residenti”, in risposta alla nostra richiesta di avviare la raccolta differenziata porta a porta, vorremmo ricordare che questa proposta era ben evidente anche nella sua campagna elettorale, così come in quella del Sindaco e della maggioranza che ora governa la città. Queste considerazioni,purtroppo, la dicono  lunga sulla coerenza “tra dire ed il fare” che contraddistingue questa Circoscrizione e l’ Amministrazione Comunale di Brescia. Anche il silenzio sulla chiusura della biblioludoteca del Carmine  e del cinema Astra rappresenta un segnale preoccupante, che dovrebbe far riflettere seriamente chi, come la Circoscrizione Centro, predicava la necessità di  rivitalizzare  culturalmente il centro storico. Per quanto riguarda il sostegno agli anziani con un investimento di 20 mila euro l’ anno (su un budget circoscrizionale di 100 mila), bene avrebbe fatto questa Circoscrizione ad esprimere un giudizio fortemente critico nei confronti  del contributo che il Comune ha versato di 230 mila euro, tolti i 20 mila dei commercianti,  per l’ installazione delle luminarie natalizie. Ebbene, solo con una piccola parte di questi, si sarebbe potuto, ad esempio, provvedere alla pulizia dei marciapiedi dalla neve, evitando così la caduta dei tanti anziani che puntualmente il giornale ha voluto segnalare nella pagina della cronaca di dicembre. Questo solo per citare una delle tante difficoltà che gli anziani incontrano nella vita quotidiana e che oggi si manifesta ancora di più a causa della pesante crisi economica.  Se a tutto ciò sommiamo altri aspetti, che riguardano: le inadeguate proposte rivolte al risanamento di stabili fatiscenti con interventi a sostegno della residenza per le giovani coppie, gli inesistenti interventi per monitorare lo stato di salute e la valorizzazione del patrimonio artistico e monumentale, la rivisitazione dei percorsi dei mezzi pubblici, con le relative fermate modificate di recente in senso penalizzante per gli utenti, l’assenza di  campagne rivolte a favorire l’ accoglienza e l’ informazione dei cittadini stranieri per la condivisione ed il rispetto delle regole, allora bene si può capire lo spirito che ha animato la nostra denuncia sul  “non fare” della Circoscrizione Centro e la  sua scarsa autonomia istituzionale. Argomenti, peraltro, attualissimi, visto il  dibattito che si è aperto  in questi giorni anche in città circa i costi della politica, il ruolo delle Circoscrizioni ed  una loro eventuale soppressione. Proposte minacciose che non condividiamo, ma che possono trovare infausto seguito, laddove siano ben evidenti la mancanza di  spirito propositivo o la troppa predisposizione  a prostrarsi  alla volontà delle maggioranze che governano la città.

Brescia, 5 gennaio 2010                                                                             Maurizio Bresciani/Rosangela Miccoli  Comitato per la salute, la rinascita e la salvaguardia del centro storico di Brescia

Due pesi e due misure? Forti coi deboli e deboli coi forti? Dal Brescia Oggi - Lettera al Giornale 27 nov 09

Appelli No Comments

Dal Brescia Oggi - Lettere al Direttore - 24/11/2009

Vorremmo portare alla vostra attenzione il periodo di disagio che da almeno sei mesi stiamo vivendo,

Vorremmo portare alla vostra attenzione il periodo di disagio che da almeno sei mesi stiamo vivendo, nella pressochè totale indifferenza della giunta e delle forze dell’ordine.
Abitiamo in Contrada del Carmine, quartiere che non ha bisogno di presentazioni e che evoca, nella mente dei più, un’immagine assolutamente ingiustificata di degrado, dovuta anche e soprattutto alla folta presenza di abitanti extracomunitari. La campagna elettorale dell’attuale giunta è indicativa in tal senso: il Carmine è stato spesso preso ad esempio, insieme alla zona di S.Faustino, in maniera negativa e in qualità di quartiere da ripulire. Si dà il caso che noi viviamo qui e nessuno di noi sente l’esigenza di cambiare, o meglio non la sentirebbe se le cose non si fossero improvvisamente complicate nella primavera di quest’anno.
Il locale situato sotto le nostre finestre ha avuto svariati cambi di gestione, l’ultimo dei quali a dir poco singolare: da pizzeria, regolarmente gestita da gentilissimi ragazzi albanesi, a una sorta di club privato (di fatto) gestito e frequentato da cittadini africani, il tutto in poco meno di una settimana e senza cambi d’insegna né la benchè mini ma modifica all’arredamento.
Da allora la nostra vita è decisamente peggiorata: incuranti di qualsiasi fascia oraria e totalmente carenti di buon senso, gli avventori del suddetto locale ci costringono a rimanere svegli, ogni sera, almeno fino alle 2.30 tramite schiamazzi, risse e musica a tutto volume, in un continuo via-vai, che oltre a generare legittimi sospetti, impedisce qualsiasi forma di riposo a chi ha (in questo caso) la sventura di abitare pochi metri sopra. Si aggiunga la presenza, in via Marsala, a pochi metri dunque, di un altro circolo frequentato dalle medesime persone, e si potrà (forse) immaginare il c! aos che si crea in alcuni momenti della notte.
A nulla sono valsi i continui reclami, esposti e chiamate alle forze dell’ordine, che pure dovrebbero rappresentare il più naturale alleato di un cittadino in difficoltà.
Considerando che siamo tutti lavoratori, quando non anziani con problemi di salute, ci sembra quanto meno superfluo perdere tempo a raccontarvi quanto sia diventato difficile riuscire a vivere normalmente e quanto stress ci stia causando quanto descritto sopra.
Siamo sconcertati nel constatare la libertà che viene concessa a questi signori, quando, di norma, tutti i locali del centro, a cominciare proprio da quelli situati a pochi metri da noi vengono visitati da vigili, carabinieri e polizia non appena sforano le 23 o poco più.
Ci è sembrato naturale rivolgerci a voi per rendere pubblico il nostro disagio, nella speranza che qualcuno si decida a prendere provvedimenti.
In questi ultimi mesi ci siamo sentiti abbandonati, quando non presi in giro da chi dovrebbe avere tutto l’interesse a renderci la vita migliore: vorremmo invece ricordare che l’attuale giunta si è mostrata assai sollecita nel decidere la chiusura di una ludoteca per bambini, che non solo non dava noia ad alcuno, ma anzi realizzava uno dei migliori esempi di integrazione e, questo si, di riqualificazione del quartiere. Due pesi e due misure? Forti coi deboli e deboli coi forti?
Alcuni abitanti esasperati di Contrada del Carmine e di Via Marsala


 

 

GIOCHI VIETATI dal Brescia oggi del 21/3/2009

Appelli No Comments

BRESCIAOGGI

Sabato 21 Marzo 2009 lettere Pagina 53

GIOCHI VIETATI

Doveri e diritti
uguali per tutti

Egregio direttore, un plauso all’Amministrazione Comunale di Brescia che, nell’intento di “tutelare l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini”, intenderebbe impedire ai pakistani di giocare a cricket nei parchi cittadini e, per coerenza, proibire anche a tutti i bambini di fare due tiri a pallone nei prati in compagnia degli amichetti o dei genitori. “Che vadano negli oratori”; mi sembra di sentir riecheggiare le parole dell’assessore Labolani quando decretó la chiusura della biblioludoteca del Carmine.
É giusto che i doveri siano uguali per tutti; chissá che i governanti locali non imparino prima o poi che anche i diritti sono uguali per tutti (bonus bebé docet). Ogni volta mi vien da sorridere pensando che si sono chiamati “Popolo delle Libertá” e che, invece, stanno vietando tutto.
Emanuele Formosa
BRESCIA

Lettera al Direttore (Brescia Oggi 21 gennaio 2009)

Appelli No Comments

Giovedì 22 Gennaio 2009

QUARTIERE CARMINE Tra pensilina e ludoteca

Una frase del presidente della Circoscrizione Centro, Flavio Bonardi, riportata da “Bresciaoggi” del 17 gennaio, mi offre l’occasione per fare un paio di considerazioni. Bonardi dichiara che il progetto per la trasformazione della pensilina di Largo Formentone in sala studio rappresenta «un piccolo centro di cultura al Carmine per riportare in vita un luogo difficile da gestire». Mi auguro che tale intenzione costituisca anche il preludio alla riapertura di un ancor piú piccolo, ma non meno importante, “centro di cultura al Carmine per riportare in vita un luogo difficile da gestire”: mi riferisco alla riapertura della Biblioludoteca di Contrada del Carmine 20, fatta chiudere per volontá dell’assessore Labolani. Spero anche che la trasformazione della pensilina in sala studio non rimanga l’unica iniziativa per rivitalizzare il quartiere Carmine, che necessita di un serio ed articolato piano di riqualificazione a vantaggio di tutti i residenti. Del resto, lo stesso sindaco Paroli afferma di aver “trovato una città abbandonata a se stessa, in particolare per quanto riguarda l’integrazione del quartiere Carmine”. Ben venga dunque, nell’ottica dell’integrazione del Carmine, la creazione della sala studio, ma non dimentichi il sindaco che la Biblioludoteca di Contrada del Carmine fu istituita appunto per favorire l’integrazione del quartiere da egli stesso auspicata. Emanuele Formosa BRESCIA

SABATO 20 dicembre dalle 14.30: Biblioludonatale e la RIVOLTA DELLE FIABE!!! Dove? Davanti alle porte della Biblioludoteca, naturalmente ;-)

Appelli No Comments

 Particolare dell’ultima LudoFiesta

Vogliamo reincontrarvi e giocare con voi! Assisterete alla RIVOLTA DELLE FIABE!!!!!

Vi aspettiamo sabato 20 dicembre dalle ore 14.30 davanti alla Biblioludoteca di Contrada del Carmine 20.

Ci saranno, immancabili, musicanti, giocolieri, il baratto del libro e cioccolata calda per tutti!!!

 La rivolta delle fiabe

C’era una volta una città, dove un re saggio e buono aveva fatto costruire una bellissima biblioteca, nella quale tutti i bambini del regno potevano leggere libri, giocare, chiacchierare e stare insieme. Ma il successore del re non era altrettanto saggio e buono e, una volta salito al trono, scacciò i bambini, buttò fuori i libri e si impossessò della biblioteca, per farne un ufficio dove i suoi contabili potevano contare i dobloni del suo tesoro. E una volta che li avevano contati tutti? Ricominciavano da capo.

I genitori dei bambini chiesero udienza al sovrano per riavere la biblioteca. Il re li ascoltò annoiato e disse che la biblioteca non gliela avrebbe ridata. “Tanto”, disse, “i libri non servono a niente”. “Ma ora i bambini non hanno più un posto dove andare”, spiegarono i genitori.

E allora, che stiano a casa a guardare la televisione!”, rispose il re. “Oppure vadano in un bel centro commerciale, dove possono comprare tantissime cose più utili dei libri. E se proprio non sanno cosa fare, che vengano nel mio ufficio ad aiutare i miei contabili a contare i miei dobloni!”.

I genitori tornarono a casa molto tristi e dissero ai loro bambini che il re aveva rifiutato di restituire la biblioteca. A questa notizia, i bambini diventarono ancora più tristi dei genitori e smisero di sorridere. E allora tutta la città diventò tristissima, perché i bambini non sorridevano più. Erano diventati molto tristi anche i personaggi dei libri, perché non sapevano come passare il tempo tutto il giorno, visto che nessuno leggeva più le loro storie.

Così pensarono di uscire dalle pagine di carta e di marciare tutti insieme verso il palazzo del re. Davanti al corteo c’era Pippi Calzelunghe, in groppa al suo cavallo, seguita da Emil il terribile, Pinocchio, Gian Burrasca, i bambini Brown con Tata Matilda, a braccetto con Mary Poppins. Venivano poi Peter Pan e Capitan Uncino (che per l’occasione avevano dichiarato una tregua), il signor Wonka della Fabbrica di Cioccolato con il GGG (il Grande Gigante Gentile), Sandokan con Yanez, il Corsaro Nero, il Capitano Flint e Long John Silver. E, dietro di loro, tutti i principi, le fate, le streghe e i bambini protagonisti di fiabe, storie e romanzi.

Quando il re li vide arrivare si mise a ridere. “Non mi fate paura”, disse. “Voi esistete soltanto nei libri delle biblioteche. E io la biblioteca l’ho chiusa”.

Pippi Calzelunghe si fece avanti: “Non è vero. Noi esistiamo nella fantasia dei bambini, nell’amore dei genitori che gli hanno raccontato le fiabe prima di dormire, nei ricordi degli adulti, nel lavoro dei maestri che leggono le storie ai loro alunni”.

In quel momento Capitan Uncino si fece largo tra la folla, sguainò la spada e disse al re:

In guardia, fellone!”. Il re si spaventò, scappò via e nessuno lo rivide mai più.

I personaggi delle storie tornarono nei libri e i libri tornarono nella biblioteca e i bambini tornarono a sorridere. E vissero tutti felici e contenti.

Francesca Capelli

La fiaba è stata appositamente scritta e donata al Comitato dall’autrice.

COMITATO SPONTANEO PER LA RIAPERTURA DELLA BIBLIOLUDOTECA DEL CARMINE

Per adesioni e contatti: www.bibliotecaperta.org, ludotecaperta@tiscali.it

Dal Brescia Oggi di sabato 13 dicembre 2008…

Appelli No Comments

Sabato 13 Dicembre 2008

SCOPERTE Il turismo delle manifestazioni

Voglio ringraziare il Governo in carica, nonché l’attuale Giunta comunale, per aver offerto alla mia famiglia l’occasione di compiere quest’anno meravigliose passeggiate nel centro storico di Brescia. Abbiamo partecipato in luglio ed in ottobre alle manifestazioni di protesta contro lo «scippo» compiuto dall’assessore Labolani ai danni della Biblioludoteca, ed in tali occasioni abbiamo potuto ammirare - anche se solo dall’esterno - il meraviglioso palazzo di Contrada del Carmine che ospitava tale struttura dedicata all’integrazione. Manifestando contro la Riforma Gelmini, i miei ragazzi hanno avuto poi il modo di ammirare la meravigliosa piazza sulla quale si affaccia la sede del Municipio, le variopinte e da sempre pittoresche vie San Faustino, Capriolo e delle Battaglie, recentemente da noi ripercorse in compagnia di migliaia di stranieri che protestavano contro l’esclusione dal «bonus bebé» e l’inclusione dei loro figli nelle classi separate. E’ un vero peccato che il sindaco Paroli voglia confinare solo in alcune zone del centro storico di Brescia il diritto costituzionalmente garantito di manifestare in maniera pacifica; in fondo, le manifestazioni pubbliche, oltre che esercizio di un diritto civico, possono costituire anche un’occasione di turismo intelligente. [FIRMA LETT]Emanuele Formosa BRESCIA

 

Riaperta la campagna di raccolta firme!!!

Appelli No Comments

 

 

Comitato Spontaneo delle persone che vivono e frequentano

il quartiere Carmine

 

RACCOLTA FIRME PER LA RIAPERTURA DELLA BIBLIO-LUDOTECA

(C.da Carmine, 20)

 

In questi mesi il Comitato Spontaneo delle persone che vivono e frequentano il quartiere Carmine ha organizzato diverse iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica circa la sorte della Biblioludoteca di Via Carmine n. 20, iniziative che hanno visto una partecipazione solidale di molte persone (appelli inviati al sindaco, feste ….). Le richieste dei cittadini non hanno trovato ascolto, oltre alla frettolosa risposta del sindaco in occasione della consegna delle oltre 1000 firme; neppure singoli cittadini, che avevano chiesto di essere ascoltati dall’assessore Labolani, sono stati ricevuti.

Il Sindaco e l’assessore Labolani dopo aver dato motivazioni inconsistenti circa la chiusura della Biblioludoteca (spreco di denaro pubblico a fronte di un’utenza scarsa, servizi per i bambini già forniti dagli oratori del quartiere) non hanno esitato a sperperare il denaro pubblico con la programmazione delle iniziative di Natale che hanno richiesto una variazione di bilancio di oltre 500.000 euro.

Intendiamo quindi continuare la raccolta firme per la riapertura della Biblioludoteca di Via Carmine n. 20.

 

I cittadini e le cittadine si appellano al Sindaco On. Adriano Paroli

 

affinché venga riaperta la Biblio-Ludoteca, per permettere ai bambini e alle bambine di appropriarsi del sapere, per accogliere e accompagnare nel loro percorso quelli che saranno i cittadini e le cittadine del domani.

 

n.

Cognome e Nome

(in stampatello)

Residente a

Firma

e-mail

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per la consegna delle firme scrivere a: ludotecaperta@tiscali.it

 

UNA BUONA NOTIZIA? Dal Giornale di Brescia di oggi, 5 dicembre 2008

Appelli No Comments
LETTERE AL DIRETTORE

Una buona notizia per i bambini

Ore 06:00
venerdì, 05 dicembre 2008

Le scrivo queste due righe per dare una buona notizia a tutte le mamme del Centro Storico ed ai loro bambini.

Ascolto spesso la radio mentre lavo i piatti, mentre stiro, mentre cucino… mi fa molta compagnia!

Il 17 novembre, mi ricordo questa data perché compiva gli anni un’amica della mia bambina, ho sentito a radio Vera una giornalista che intervistava una consigliera, penso della Circoscrizione. Ad un certo punto si raccontava che in un’intervista all’Assessore Mario Labolani, lo stesso dichiarava che si stava muovendo per vedere di riaprire la Biblioludoteca di C.da del Carmine.

Non vedo l’ora che la nostra biblioludoteca riapra le porte!

Ho pensato che magari vogliono farci una bella Santa Lucia riaprendola, ridandoci uno spazio in cui tanto abbiamo letto e giocato, uno spazio che i nostri bambini sentivano già loro e che si sono visti chiudere dall’oggi al domani.

I nostri bambini non hanno bisogno di giocattoli, ma di luoghi d’incontro e di gioco, Anche Santa Lucia sarebbe d’accordo con me… Sono fiduciosa.

Lettera firmata

IL RISPETTO DEL PROSSIMO E LA SOLIDARIETA’ (Lettera al Direttore Giornale di Brescia 13/11/2008)

Appelli No Comments

A sei mesi dal mio ingresso nel Consiglio comunale della nostra città, sento il dovere di restituire il senso della mia esperienza ai cittadini e alle cittadine che mi hanno votato, che hanno affidato a me il desiderio di “bene vivere” nella loro città, a me persona, non, come ha sostenuto il consigliere Agnellini, del centrodestra, a cui la stampa ha per altro dato un curioso risalto, a

un’”esperta”, perché il Consiglio comunale non è, consigliere Agnellini, un consiglio di amministrazione, ma il luogo dove si fa la città e dove entra chi ha passione e sapiente relazione con i cittadini e le cittadine. Certo, io sono di sinistra, e lo affermo con l’orgoglio dell’appartenenza e la tenerezza del legame, quella sinistra che, scomparsa in Parlamento, a livello locale è una preziosa presenza e un riferimento per i gruppi ambientalisti, che affinano un pensiero, che diventa modo di vivere, per le cooperative che vogliono pensare un lavoro a misura umana, per i docenti che insegnano un rapporto vivo e critico con la realtà avviando i loro alunni all’arte del vivere in comune, che è esercizio personale e politico allo stesso tempo, per le libere associazioni e le case delle donne, che disvelano quelle vite di donne non eroiche, a parte gli eroismi quotidiani invisibili agli uomini di cui è fatta l’esistenza femminile, ma vite banali o infelici, perseguitate, violate, ferite, uccise nel corpo, nella mente o nel cuore, incapaci di sorridere, progettare ed amare, per le reti di operatrici e operatori della salute che tessono la tela della cura e dell’accoglienza attraverso la relazione.

Essere di destra o di sinistra è una cosa profondamente diversa, radicalmente diversa per tante ragioni, ma per una in particolare, quella che la nostra Costituzione antifascista spiega all’articolo 2: l’esistenza (e il rispetto, e il valore, e l’amore) del prossimo. Il “dovere inderogabile di solidarietà”, che non è concessione, né compassione: è il fondamento della convivenza. Solidarietà che vuol dire pensare a chi è venuto prima, a chi è arrivato dopo, a chi è arrivato da noi adesso e viene da un mondo più misero e peggiore, solidarietà fra generazioni, fra genti, fra uguali, ma diversi.

Platone definì la politica la regina delle arti (basilikè tekne), oggi è serva di due padroni: la spettacolarità e il denaro. Le torri di San Polo sono luogo di degrado? Si abbattono. E le persone? Si dislocano. Ma il loro tempo vuoto, che si dilata e offre condizioni favorevoli a gesti talora violenti e insensati, per ammazzare la noia, a traffici loschi per raggranellare un po’ di denaro, al razzismo, perché nel deserto del pensiero qualche idea ferma e precisa bisogna pure averla. Ciò che non si è speso né si spenderà in educazione e civilizzazione si spenderà in repressione. Già, educazione e civilizzazione: allora via la Biblioludoteca, luogo per l’aggregazione dei bambini, tutti i bambini, ma anche spazio di volo alto per la loro mente e il loro corpo, piccolo segno di riconoscimento per un grande maestro, Pietro Morari.

E poi le multe agli stranieri, che mangiano un mango in un parco o si bevono una birra sui gradini di piazza Vittoria, le ordinanze di sgombero dei campi nomadi, comprensive di brindisi sulle ruspe, con vicesindaco e presidente del Consiglio comunale e di lugubri manifesti con scritto “meno uno”, le videocamere sparse nella città per “controllare”: sono di recente andata insieme alla segreteria della Cgil a parlare con i Sinti di via Orzinuovi: vivono una sorta di tragico “Grande Fratello”, permanentemente spiati dalle telecamere; e poi via le prostitute dalle strade… le principali, in una sorta di operazione di decoro urbano; già, perché sexy bar, night club, annunci via internet o via carta stampata non disturbano l’occhio puritano dei nostri concittadini.

“Bene vivere”, dicevo all’inizio, ma è bene vivere aprire le strade al girotondo incessante delle automobili, intrappolare gli autobus dentro quel girotondo, togliendo le corsie preferenziali (via Cremona, via Vittorio Emanuele) e pensare imbarazzanti, quanto improbabili tunnel in via Turati (e gli studi di fattibilità?) con buona pace dell’inquinamento da polveri sottili e da rumore. Non solo, se nel mio pensiero di democrazia ci sta la libertà, un’uguale libertà per le persone, in quanto cittadine e cittadini, e se nella mia idea di forma di vita democratica ci sta il pluralismo e dunque l’idea di istituzioni e scelte pubbliche, che siano eque, laiche, per arrivare ad una felice e bene ordinata convivenza nella diversità e nella multiculturalità, a Brescia ciò non si realizza: il bonus bebé, 1000 euro ogni nuovo nato non è per i bambini con genitori di altri Paesi, sono bambini con diversi colori della pelle e visi diversi, ma lo sguardo e le mani di quelle madri e di quei padri non sono differenti dai nostri. Infine, credo che una forma di vita democratica, almeno decente, debba assicurare, per quanto possibile, una qualche simmetria nell’accesso all’arena dell’uso pubblico della ragione ossia della comunicazione pubblica; capita invece che i resoconti dei Consigli comunali cancellino gli interventi di alcuni consiglieri di minoranza facendo così tacere voci, che potrebbero far venire alla luce un disaccordo netto, le stesse voci che, quando accadono fatti rilevanti che riguardano la città, non vengono sentite; ininfluenti? Marginali? Beh, se marginalità significa ciò che ho detto sin qui e dubitare e muovermi in un orizzonte di costante ricerca di senso, sono marginale e libera.

Donatella Albini
Consigliere comunale
Sinistra l’Arcobaleno

Ps: il neretto e sottolineato è “opera” nostra. E’ questa la Brescia che vogliamo?

Il primo martedì del mese è… domani!!!

Appelli No Comments

Eccoci.

E’ arrivato il momento di reincontrarci per capire dove siamo, dove vogliamo andare… Vi chiediamo di partecipare, come avete sempre fatto fino ad ora. Con le vostre idee, i vostri sogni, le vostre intuizioni…

DOVE E QUANDO?

DOMANI MARTEDì 4 NOVEMBRE

DALLE ORE 18.30 IN VIA PORTA PILE 19 (concentramento alla Casa del Popolo di via F.lli Bandiera, se non sapete dov’è) per continuare a far sentire la nostra voce e a colorare la città!!!

Quell* per la riapertura della biblioteca… e della partecip’Azione

« Previous Entries